Luoghi dello spirito

Piazza dei Miracoli: il Duomo


Piazza dei Miracoli: il Duomo


Se si pensa a Pisa, subito la mente va alla Piazza dei Miracoli, la piazza del duomo della città. Tale edificio è da sempre considerato il centro religioso di una popolazione e, proprio per questo, sorge all’interno dell’abitato. Non è così per Pisa: il duomo è situato fuori dalle storiche mura cittadine. Le cause di questa collocazione risalgono all’epoca medievale, quando Pisa era un’importante città marinara, talmente importante da essere denominata la «nuova Roma».

In quell’epoca l’Auser, fiume oggi scomparso, scorreva nei pressi della zona occupata dalla piazza; era attivo un porto fluviale. In seguito a recenti scoperte 1, grazie alle quali si è accertato che gli evangelizzatori provenivano dal mare, risulta chiaro il motivo per cui è stata scelta quella zona come la sede più adatta per il Duomo: da lì infatti essi sbarcavano.

Il Duomo fu fondato nel 1064 per celebrare le vittoriose imprese contro i Saraceni di Palermo e fu edificato proprio nel luogo in cui sorgeva una cattedrale risalente a un’epoca precedente l’Editto di Costantino (313).

Nonostante sia stata colpita da un incendio nel 1956, conserva al suo interno importanti opere come il mosaico di Cristo dell’abside di Cimabue (v. SCHEDA B) e il pulpito di Giovanni Pisano.


Il Battistero

Nel 1152 ebbe inizio la costruzione del Battistero, che fu portato a termine solo dopo due secoli. Ha una pianta circolare con un diametro di circa 107 metri ed è il battistero più grande in Italia. È dedicato a San Giovanni Battista, del quale si erge, dal 1395, una statua di rame dorato sulla sommità del tempio. La sua struttura ricorda quella di due luoghi di culto di Gerusalemme, l’Anastasis del Santo Sepolcro e la moschea di Omar, rispettivamente cristiano e islamico.

Il Campanile

Con ogni probabilità fu l’architetto Diotisalvi, lo stesso che progettò il Battistero, a dare inizio nel 1173 all’edificazione della torre campanaria, totalmente distaccata dalla Cattedrale. Si giunse a costruire i primi tre piani, poi fu necessario fermare i lavori a causa del cedimento del terreno. Sotto la guida di Giovanni Pisano furono aggiunti altri tre piani. La costruzione fu portata a termine nel secolo successivo, quando fu eretta la cella campanaria nella quale trovarono posto sette campane. Come il Battistero, anche il campanile ha una pianta circolare ed è costituito da due cilindri concentrici collegati fra loro da una scala a chiocciola di 294 scalini. La torre è alta 56 metri e presenta una pendenza di circa 5 metri rispetto alla verticale. Attualmente la stabilità della torre è buona, poiché la verticale che attraversa il suo baricentro cade dentro la base d’appoggio.

Altri edifici e opere

Al complesso di edifici annessi alla Cattedrale, si aggiunsero lo Spedale Nuovo e il Camposanto, quest’ultimo sorto sia per raccogliere le varie tombe sparse attorno alla Cattedrale, sia per creare un luogo di meditazione. Lo Spedale è stato utilizzato come ospedale fino al 1969, quando invece fu ristrutturato e adibito a Museo delle Sinopie (affreschi in ocra rossa). Il bianco dei marmi dei monumenti e il verde brillante del prato che li circonda affascinano chiunque si affacci su questa Piazza. Lo stesso poeta Gabriele D’Annunzio, nella sua opera Forse che sì, forse che no, l’ha nominata «Piazza Dei Miracoli» e come tale, da venticinque anni, è considerata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Infine, ricordiamo che sul retro del cortile della chiesa di Sant’Antonio Abate, nell’omonima piazza, si può ammirare il grande murale di Keith Haring, ultima opera dell’artista prima della morte, avvenuta nel 1990 (per chi ha adottato il volume Raggi di luce, vedi approfondimento nella galleria fotografica Intercultura, risorse per la LIM del libro I volume).



 1 F. Savelli, Dal Cristianesimo delle origini al Monachesimo, Youcanprint (pubblicato dall’Autore), 2010, p. 169.