Abbigliamento tipico maschile al tempo di Gesù
Grazie a una maggior conoscenza della cultura e delle tradizioni ebraiche, la parola contenuta nella Bibbia diventerà più comprensibile. Inoltre, saremo in grado di dare spiegazione di comportamenti ed eventi narrati in essa.
Quindi, approfondire la nostra conoscenza sugli usi e i costumi del popolo ebraico non potrà che arricchire il nostro sguardo sul testo sacro e dare a esso un senso più profondo.
In questo bimestre scopriremo come erano soliti abbigliarsi gli uomini ebrei del tempo di Gesù.
Tunica e mantello
Nell’ambiente del Nuovo Testamento, gli uomini indossavano principalmente tre abiti per l’uso quotidiano.
Il primo indumento, a contatto con la pelle, chiamato haluk, era di lino e ai nostri giorni potrebbe essere paragonato a una sottoveste o a una camicia da notte. A volte, la Bibbia usa la parola nudo per descrivere una persona vestita solo con questo indumento intimo, che copriva il corpo fino a metà polpaccio (Giovanni 21, 1-14 e Marco 14, 51-52). Perciò, questa traduzione non deve essere confusa con il concetto di nudità.
Sopra l’haluk c’era la tunica che poteva essere di un «tessuto senza cuciture», così come descritta dal vangelo di Giovanni al capitolo 19, 23-24, con una sola apertura per farvi passare la testa. Attorno ad essa, una cintura cingeva la vita (Matteo 3, 4). Spesso, la tunica era l’unico indumento indossato nella stagione calda. La maggior parte di questi vestiti erano larghi, di colori morbidi e naturali (rosso, marrone, écru), indossati lungo tutta la costa del Mediterraneo.
Infine, il terzo indumento era il mantello, chiamato himation, un cappotto di lana grossa per coprirsi di notte, ripararsi dal freddo dell’inverno, dal vento e dalla pioggia. Questo capo era formato da due parti di materiale unite da una cucitura sulle spalle, spesso a strisce verticali di colore marrone chiaro e scuro, di rosso o di nero. Per un uomo, il mantello era tutto ciò che possedeva, oggi l’equivalente della sua casa. Era un oggetto talmente importante che se il proprietario lo avesse utilizzato come garanzia per un debito, il creditore glielo avrebbe dovuto restituire entro il tramonto del giorno in cui veniva prestato.